Cos’è la procedura LOTO?
La procedura LockOut TagOut nasce per evitare che un macchinario venga attivato involontariamente durante interventi tecnici o di manutenzione.
Il princpio è semplice: isolare le fonti di energia e assicurarsi che nessuno possa riavviare la macchina finchè il lavoro non è concluso.
La LOTO si basa su due azioni principali:
LockOut: bloccare fisicamente i dispositivi di comando o le valvole di alimentazione tramite un lucchetto o un dispositivo di blocco;
TagOut: applicare un’etichetta ben visibile che indichi chi sta lavorando su un macchinario e segnali il divieto di riattivazione.
Solo il lavoratore che ha applicato il lucchetto ha la chiave per rimuoverlo: questo garantisce la massima sicurezza e responsabilità individuale.
Le fonti di energia pericolose:
Le “Hazardous Energy Sources” comprendono tutte le forme di energia che, se rilasciate accidentalmente, possono causare danni alle persone o ai macchinari.
Tra queste rientrano:
- energia elettrica
- energia meccanica
- energia termica
- energia chimica
- energia idraulica
- energia potenziale
Identificare in anticipo quali siano presenti in un impianto è il prossimo passo per applicare correttamente la procedura LOTO.
Dove applicare l’etichetta LockOut TagOut.
L’etichetta deve essere sempre posizionata in modo visibile, vicino al punto di comando o alla fonte di energie isolata. Può essere applicata a leve, pulsanti, valvole, portelloni o maniglie, purché sia immediatamente riconoscibile. Sull’etichetta devono essere riportati il nome del lavoratore, la data e, se necessario, la descrizione dell’intervento.
Quando più persone lavorano contemporaneamente sullo stesso impianto, è possibile utilizzare un LockOut di gruppo, che consente a ciascun tecnico di applicare il proprio lucchetto personale: la macchina potrà essere riattivata solo quando tutti avranno completato le operazioni.
I 6 passaggi della procedura LockOut TagOut.
Per applicare in modo corretto la procedura LOTO, è necessario seguire sei passaggi fondamentali:- Preparazione: verificare quali fonti di energia pericolosa sono presenti nel macchinario e definire i metodi di isolamento più appropriati. Questa fase deve essere svolta da personale autorizzato e formato.
- Spegnimento: spegnere il macchinario seguendo le procedure standard e informare i lavoratori coinvolti che l’impianto verrà messo fuori servizio.
- Isolamento: disconnettere o chiudere tutte le fonti di energia (elettrica, idraulica, pneumatica, ecc.) in modo che non possano raggiungere il macchinario.
- LockOut/TagOut: applicare i dispositivi di blocco e le etichette di segnalazione sui punti di comando o sulle valvole di alimentazione.
- Verifica dell’energia residua: controllare che non restino energie pericolose all’interno del sistema (ad esempio pressioni, calore o cariche elettriche). Se presenti, devono essere scaricate o neutralizzate.
- Secondo controllo: effettuare una verifica finale per confermare che il macchinario sia completamente isolato e che le condizioni di sicurezza siano garantite. Solo a questo punto si può procedere con l’intervento di manutenzione.
Cosa prevede la normativa?
In molti Paesi la procedura LockOut TagOut è regolamentata da specifiche norme. In Italia, pur non essendo descritta con il termine “LOTO”, la logica della procedura è pienamente coerente con i principi del D.Lgs. 81/08 , in particolare con l’allegato V che riguarda i requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro.Perchè adottare la procedura LockOut TagOut?
Implementare la LOTO significa:
- ridurre drasticamente il rischio di infortunio gravi;
- migliorare la sicurezza percepita in azienda;
- garantire la conformità alle norme di sicurezza;
- promuovere una cultura aziendale della prevenzione.
Articolo a cura di:
Arch. Nicolò Calabrese | Area Tecnica e Sicurezza
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