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STRESS LAVORO-CORRELATO: Come riconoscerlo e affrontarlo per migliorare il benessere organizzativo.

Lo stress fa parte della vita quotidiana, ma quando diventa cronico e si lega all’attività professionale può avere conseguenze serie sul benessere psicofisico delle persone e sull’insufficienza aziendale. Parliamo di stress lavoro-correlato, una condizione sempre più diffusa nel mondo del lavoro moderno.
Cosa è lo stress lavoro-correlato?

Secondo l’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute, si parla di stress lavoro-correlato quando le richieste dell’ambiente lavorativo superano le capacità del lavoratore di farvi fronte. Le cause più comuni includono carichi di lavoro eccessivi, scadenze pressanti, scarsa comunicazione, mancanza di riconoscimento e instabilità organizzativa.

I segnali da non sottovalutare 

Lo stress lavoro-correlato può manifestarsi attraverso segnali fisici, emotivi e comportamentali, tra cui:

  • Stanchezza cronica, insonnia, mal di testa
  • Irritabilità, ansia, difficoltà di concentrazione
  • Calo della motivazione, assenteismo, isolamento

Riconoscere questi sintomi è il primo passo per intervenire in modo efficace.

La valutazione del rischio da stress lavoro-correlato 

Il D.lgs. 81/2008 obbliga i datori di lavoro a valutare anche i rischi psicosociali, incluso lo stress lavoro-correlato, all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

La valutazione si svolge in due fasi:

  1. Fase preliminare: analisi di indicatori oggettivi come assenze, turnover, infortuni, reclami e clima aziendale.
  2. Fase approfondita (se necessaria) : utilizzo di strumenti soggettivi (come questionari anonimi, interviste o focus group) per rilevare il vissuto dei lavoratori.

Questo processo permette non solo di individuare eventuali criticità, ma anche di attivare misure correttive efficaci per migliorare le condizioni di lavoro e il benessere organizzativo.

Perché è importante intervenite? 

Affrontare lo stress non è solo una questione individuale, ma anche aziendale. Un ambiente lavorativo sano riduce l’assenteismo, migliora la produttività, favorisce il clima interno e rafforza il senso di appartenenza dei collaboratori.

L’azienda ha un ruolo chiave nella prevenzione e gestione dello stress, attraverso:

  • Una comunicazione aperta e costante
  • L’ascolto attivo dei bisogni del personale
  • L’organizzazione equilibrata dei carichi di lavoro
  • La promozione del benessere psicologico (sportello d’ascolto, formazione, team building)

Allo stesso tempo, ogni lavoratore può contribuire al proprio benessere con i piccoli accorgimenti quotidiani: prendersi pause regolari, chiedere supporto, gestire le priorità e coltivare attività rigeneranti, anche fuori dall’orario lavorativo.

Il benessere sul lavoro è un diritto, ma anche una responsabilità condivisa. Prendersi cura di sé e degli altri non è solo un dovere: è il modo migliore per costruire un ambiente di lavoro sano, produttivo e sostenibile. 

Articolo a cura di: Riccardo D’Ottavio | Area Tecnica e Sicurezza

Lo stress non va affrontato da soli. Se hai dubbi o necessiti di supporto, siamo qui per aiutarti a creare un ambiente di lavoro più sano e sostenibile.

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