WHISTLEBLOWING: cosa fare in azienda?

Cosa è il Whistleblowing

Il Whistleblowing è l’atto di segnalare violazioni della legge, comportamenti non etici o irregolarità all’interno di un’organizzazione in modo riservato e protetto. Questo atto può essere effettuato da dipendenti, fornitori, clienti o altri soggetti associati all’organizzazione stessa.
Le leggi che regolano il whistleblowing variano da paese a paese, ma tutte includono disposizioni che proteggono i whistleblowers da ritorsioni o discriminazioni per aver fatto la segnalazione.
Le politiche aziendali possono prevedere procedure specifiche per la gestione delle segnalazioni di whistleblowing al fine di garantire la riservatezza, la trasparenza e la correttezza delle indagini su tali segnalazioni, favorendo al contempo un ambiente lavorativo virtuoso.

L’obbligo normativo

Le aziende con più di 50 dipendenti, le istituzioni del settore pubblico, le autorità e i Comuni con più di 10.000 abitanti sono obbligati a predisporre adeguati canali di segnalazione interni. 
Le aziende sono tenute ad adeguarsi ai nuovi requisiti.
Tali segnalazioni devono essere gestite dalle aziende in modo anonimo, tramite uno specifico software che utilizza sistemi crittografici, adeguati a garantire la riservatezza dell’identità del segnalante, della persona coinvolta e del contenuto della segnalazione.

Tipologie di segnalazione

Illeciti amministrativi, contabili, civili o penali
Illeciti nei settori degli appalti pubblici, servizi, prodotti e mercati finanziari
Illeciti nella prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo
Illeciti nella sicurezza e conformità dei prodotti, dei trasporti, della tutela dell’ambiente, radioprotezione e tutela nucleare
Illeciti nella sicurezza degli alimenti, mangimi, salute e benessere degli animali
Illeciti nella salute pubblica, protezione dei consumatori, tutela della privacy e delle reti e sistemi informativi
Atti od omissioni che ledono interessi finanziari dell’UE
Atti od omissioni riguardanti il mercato interno

Le segnalazioni possono riguardare anche violazioni non ancora commesse, sempre sulla base di elementi concreti, ma non riconducibili a rimostranze personali.

Gli interessi personali sono infatti esclusi dalla normativa.

Cosa succede in caso di mancata attuazione del programma?

Sono previste sanzioni fino a 50.000€ in caso di:

mancata istituzione dei canali di segnalazione;
mancata adozione delle procedure per effettuare e gestire le segnalazioni;
adozione di procedure non conformi a quelle fissate dal D.Lgs. n. 24/2023;
mancato svolgimento dell’attività di verifica e dell’analisi delle segnalazioni ricevute;
comportamenti ritorsivi;
ostacoli alla segnalazione o tentativi di ostacolarla;
violazione dell’obbligo di riservatezza circa l’identità del segnalante. 

È doveroso specificare che sono previste anche sanzioni nei confronti del segnalante, fino a 2500€, in caso di diffamazione o calunnia in contesti di dolo o colpa grave. 


I tuoi dipendenti sanno come comportarsi nel caso dovessero assistere a un illecito?
Assicurati che siano informati sulla normativa Whistleblowing: 

cos’è il Whistleblowing e cosa prevedono la Direttiva Europea 1937 del 2019 e il Decreto Legislativo 24 del 2023

come comportarsi nel caso in cui si dovessero assistere a un illecito (requisiti per ottenere la tutela, condotte da segnalare, misure e canali a disposizione del segnalante)

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